Molte famiglie italiane hanno deciso di approfittare dei bonus fiscali per effettuare lavori di ristrutturazione. Cosa accade però alla detrazione fiscale residua in caso di vendita o permuta dell’immobile? Scopriamolo assieme!

Il parere del Fisco

In base a quanto spiegato dalla stessa Agenzia delle Entrate, in caso di vendita di un immobile sul quale sono stati effettuati interventi di recupero edilizio, la detrazione residua viene trasferita all’acquirente, salvo il caso in cui le due parti si siano diversamente accordate.

A tal proposito è bene sottolineare che, come specificato con la circolare 57/1998 del Ministero delle Finanze, con il termine vendita si fa riferimento a tutte le situazioni in cui vi sia una cessione, quindi anche in caso di donazione del tutto gratuito. Allo stesso tempo, grazie alla circolare 25/E/2012, l’Agenzia delle Entrate ha anche precisato che in base all’articolo 1555 del Codice Civile “le norme stabilite per la vendita si applicano anche alla permuta, in quanto siano con questa compatibili”. Quindi, in caso di permuta, la detrazione residua viene trasferita al beneficiario dell’immobile.

Bonus ristrutturazione

Una volta visto cosa succede ai bonus fiscali in caso di vendita o permuta dell’immobile, vediamo in cosa consiste il bonus ristrutturazione 2018. Ebbene fino al 31 dicembre 2018 è possibile detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute. È previsto un tetto massimo pari a 96 mila euro e le spese prese in considerazione riguardano la ristrutturazione di abitazioni e parti comuni di edifici condominiali. La detrazione viene quindi ripartita in 10 quote annuali tutte del medesimo importo.

In particolare è possibile detrarre spese per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia svolte sulle singole unità immobiliari residenziali appartenenti a qualsiasi categoria catastale, quindi anche rurali e relative pertinenze. Nel caso in cui gli interventi di ristrutturazione siano realizzati su immobili residenziali adibiti ad uso promiscuo per l’esercizio di attività commerciale, dell’arte o della professione, invece, la detrazione spetta in una misura ridotta del 50%.
Per poter beneficiare del bonus ristrutturazioni, inoltre, è bene ricordare che i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale sul quale deve risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Oltre alle spese riguardanti i lavori, sono oggetto di incentivi anche quelli inerenti la progettazione, l’acquisto di materiali, la gestione di pratiche, perizie e oneri di urbanizzazione.